30 tonnellate di potenza per le benne Cangini

Siamo in Australia, un escavatore movimenta terra in un cantiere alle porte di Sidney. La benna punta il cumulo di sabbia, si infila nella piccola duna e con movimenti sicuri ne trasporta una parte verso la betoniera. Quella benna, che lavora incessantemente dalle prime ore dell’alba, è stata fatta in Italia, vicino a Forlì. Siamo in Australia, ma potremmo essere in Sud Africa, Cile, Russia….
È una pressa idraulica motorizzata da 30 tonnellate di potenza quella scelta dalla Cangini Benne di Sarsina (FC), azienda leader nella produzione di attrezzature, attacchi rapidi e benne, progettate e costruite in Italia e distribuite in 40 paesi in tutto il mondo.
Il modello P30 AxA ha una struttura robusta interamente tagliata al laser senza saldature nei punti di maggior sollecitazione. È equipaggiata con pompa a 2 velocità, una per l’avvicinamento rapido a bassa pressione e una per le alte pressioni, cilindro con ritorno a molla e manometro di serie.

“Quella della Cangini Benne è una di quelle belle storie di ingegno italiano – racconta Marco Marabini, direttore AxA Group -, la storia di due fratelli che dall’officina sotto casa arrivano ad esportare in tutto il mondo. Per noi è fonte di orgoglio poter fornire una delle nostre presse idrauliche per una delle loro sedi”.
Incontriamo Davide Cangini, contitolare dell’azienda, al quale rivolgiamo alcune domande.

Come siete arrivati a conoscere le presse idrauliche AxA?

“Abbiamo acquistato una AxA da 50 ton tramite un rivenditore di attrezzature alcuni anni fa credo nel 2012 e non ci siamo andati per il sottile, la macchina ha lavorato “forte” e con pochi fronzoli. Mai una perdita di olio dal cilindro o dal distributore, mai sostituita la pompa, mai cambiato i cuscinetti di scorrimento del cilindro sul montante superiore. Ad oggi la pressa funziona ancora perfettamente. Soddisfatti di questo acquisto abbiamo deciso di contattarvi direttamente”.

Come è nata l’esigenza di acquistare una pressa idraulica? In quale parte del vostro flusso di lavoro sarà utilizzata la pressa idraulica? Per quali mansioni?

“Viene utilizzata nell’area assemblaggio attacchi rapidi per l’inserimento di boccole auto lubrificanti. Per tale utilizzo occorreva una macchina compatta e versatile come la vostra”.

La pressa è stata consegnata a fine maggio, avete già avuto modo di testarla? Quali sono stati i primi riscontri?

“Abbiamo messo in lavoro la macchina immediatamente in quanto abbiamo avuto un incremento notevole della produzione di attacchi rapidi, che si attestano sulle 250 unita per settimana. Il risultato è stato eccellente che di fatto era ciò che ci aspettavamo”.

Dal punto di vista commerciale come sono stati i rapporti con AxA Italia?

“Risposte veloci e chiare, tempo di consegna adeguato, buon rapporto qualità prezzo. Tuttavia non basta mai, serve sempre più competitività competenza, servizio, lungimiranza, dedizione. Per vincere una gara serve “il manico” i mezzi ed un buon posto in griglia e per personalmente posso confermare che non vi manca nulla”.

Cangini Benne

La storia della Cangini Bene comincia alla fine degli anni ’80 come officina specializzata nella carpenteria metallica. La prima sede, come spesso accade, è l’officina di casa dei fratelli Cangini, nella zona rurale di Pagno, nel cuore dell’Appennino Romagnolo. I due Cangini sono giovani ma hanno le idee chiare, colgono i segnali del mercato e capiscono che è il settore ha bisogno di innovazione. Fin da subito si dedicano alla progettazione e produzione di benne per i mini escavatori, che proprio in quegli anni comparivano sul mercato. È negli anni ’90 che si registra la svolta, i fratelli Cangini ampliano la produzione, il catalogo Cangini si arricchisce di nuovi prodotti e offre al mercato ciò di cui ha bisogno: soluzioni performanti e all’avanguardia. Viene acquisito un nuovo stabilimento e la sede dell’azienda si sposta a Sarsina, scegliendo di mantenere le radici nel proprio territorio.
Il 2001 consegna all’azienda il primo brevetto conquistando il riconoscimento della stampa di settore e premiando l’impegno aziendale nell’innovazione. Nel 2006 un nuovo impianto produttivo entra in funzione a pieno regime per rispondere alle aumentate richieste del mercato e la superficie produttiva supera i 2.500 mq. La crisi economica che colpisce il mondo intero, e in modo particolare l’Italia, trova la Cangini preparata e in grado di superare questa difficile fase, soprattutto grazie alla forza delle esportazioni. Nel 2015 un nuovo ampliamento si rende necessario: questa volta una nuova area uffici. All’interno, uno spazio viene riservato alla sala eventi e corsi tecnici: così l’azienda rafforza il rapporto con i clienti. La capacità produttiva aumenta attraverso una nuova area produzione dedicata alle attrezzature idrauliche (2.400 mq), così come l’efficienza del sistema aziendale attraverso i principi dell’Industria 4.0. Con il nuovo impianto di verniciatura ad acqua la Cangini concretizza l’impegno verso la tutela dell’ambiente.

News e Case History

I pali Campion saldati con una gru a sbalzo speciale AxA

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Siamo negli anni Sessanta, a Fratta Polesine, in provincia di Rovigo. I fratelli Adriano e Otello Campion lavorano nella carpenteria di loro padre, Dino Campion. E’ quasi per caso che cominciano a creare i primi pali per l’illuminazione, lo fanno su richiesta del sindaco, per illuminare il viale della stazione del paese.

Una gru a sbalzo 01B5P si destreggia tra gli spazi dell’Officina meccanica FRM

Una gru a sbalzo 01B5P si destreggia tra gli spazi dell’Officina meccanica FRM

Siamo appena a sud della città di Firenze, per la precisione a Bagno a Ripoli, tra le prime dolci colline che anticipano la zona del Chianti. Qui, nella patria dell’arte, della letteratura e del buon vino, si possono anche produrre ingranaggi di alta qualità e precisione, come fa l’officina meccanica FRM.

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